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12 Novembre – Giornata in ricordo dei Caduti italiani nelle Missioni di Pace all’estero

NON SARA’ MAI “12 NOVEMBRE’’ FINO A QUANDO TUTTI I CADUTI DI PACE NON SARANNO RICONOSCIUTI E DECORATI ALLO STESSO MODO

Roma, 12 novembre 2025 – Ogni anno siamo a Roma davanti all’Altare della Patria per omaggiare la memoria di chi ha sacrificato la propria vita per la PATRIA. Oggi è un giorno speciale, con la legge n. 162 del 12 novembre 2009, si celebra la Giornata in ricordo dei caduti civili e militari nelle Missioni Internazionali di Pace all’estero. Tanti i nomi di chi non c’è più dal 1950 ad oggi. Guardando il sito ufficiale del Ministero della Difesa all’indirizzo: https://www.difesa.it/il-ministro/ufficio-per-la-tutela-della-cultura-e-della-memoria-della-difesa/caduti-missioni-militari-pace/29325.html, è stata creata una pagina che li ricorda tutti, quante volte visitando il sito notavo delle differenze sul riconoscimento e sulle decorazioni applicate a chi si a chi no. Portavo le attenzioni ai Ministri che sono stati alla Difesa e mai nessuno dal 2011 ad oggi ha voluto ascoltarci, spiega il segretario Vincenzo Frasca dell’Associazione Mario Frasca, fratello del caduto Mario Frasca, deceduto in Afghanistan il 23 settembre 2011. Eppure il ritrovarsi davanti al Milite Ignoto debba far riflettere quanto coraggio ogni caduto ha avuto per combattere lontano da casa propria in territorio internazionale martoriato contro la lotta al terrorismo. Dal 2012, l’omonima associazione, cerca di far arrivare un messaggio chiaro al Governo, “UNICO RICONOSCIMENTO PER TUTTI’’ cosa significa? Non esistono caduti di serie A o serie B. Cara Presidente del Consiglio dei Ministri Giorgia Meloni e caro Ministro della Difesa Guido Crosetto, a voi mi rivolgo affinché nell’immediato si possa lavorare a uno status unico VITTIMA DEL TERRORISMO INTERNAZIONALE, per questi nostri EROI, con l’estensione delle onorificenze che meritano, ovvero la Medaglia d’oro al Valor Militare e la Medaglia d’oro al Valor Civile. Ricordo il suo inginocchiarsi il 12 novembre 2022, nella sua prima partecipazione davanti al Milite ignoto all’Altare della Patria e le sue parole nel discorso tenutosi alla fine della Santa Messa in suffragio, dove ribadiva che se una “legge è sbagliata va cambiata”. Da lì la speranza che illuminava tutti noi familiari nel rimediare a quella legge che disagia i tanti eroi che con spirito di abnegazione hanno risposto presente a quella chiamata a difesa della Nazione. Noi dell’Associazione FRASCA, attendiamo ancora un incontro, utile per lavorare insieme a tutte quelle differenze che oggi non state cancellate e che per tutti noi sono motivo di dolore e di scoraggio. Il silenzio dello STATO non aiuta chi con sofferenza ogni giorno si reca dal proprio caro presso il cimitero, per portare un fiore nella speranza che un giorno arrivi quella chiamata che possa risolvere qualcosa che manca a chi non ha esitato un attimo a difendere quei valori di pace e democrazia. In questo giorno di memoria vogliamo pensare anche a tutte le guerre che sentiamo nel mondo, con l’auspicio che cessino subito e si possa porre fine alle tragedie che tutti noi oggi viviamo tramite i mass media.

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