Associazione Onlus Mario Frasca

Atto costitutivo

L’anno 2012 il mese di gennaio il giorno 22 alle ore 9,00 si sono riuniti, nei locali della sede sociale

in Roma – Via Tirone n.11, i sottoscritti:

  • Frasca Antonio
  • Schiavone Angela
  • Frasca Francesco
  • Frasca Vincenzo

per discutere e deliberare sul seguente ordine del giorno:

1) Costituzione Associazione Onlus “Mario Frasca”;

2) Approvazione statuto;

3) Elezione Presidente e Consiglieri del C.D.

Ad unanimità viene nominato Presidente dell’Assemblea il Sig. Frasca Antonio il quale chiama a fungere da segretario il Sig. Frasca Vincenzo.

Il Presidente passa alla trattazione del primo punto all’o.d.g. informando i presenti che su sua iniziativa e con il consenso di tutti voi vuole onorare la memoria del compianto figlio Mario costituendo una Associazione Onlus a lui intestata e che abbia come scopo principale iniziative a favore della pace e di solidarietà sociali, come previsto dallo Statuto in approvazione. Pertanto, invita tutti ad esprimere il parere e deliberare la costituzione dell’Associazione Onlus Mario Frasca informando i presenti che l’Associazione ha carattere familiare e la maggior parte delle responsabilità finanziarie, economiche e quant’altro ricadranno necessariamente sulla famiglia e sui soci fondatori.
È da aggiungere che i soci che in futuro faranno parte dell’Associazione saranno soci volontari che dovranno aiutare la dirigenza a raggiungere gli obiettivi che lo Statuto prevede.
I presenti dopo breve consultazione all’unanimità approvano la costituzione dell’Associazione intestata alla memoria del Caporal Maggiore Capo Mario Frasca morto per la missione di pace in Afganistan.

Ottenuto l’approvazione della costituzione dell’Associazione, il Presidente da lettura dello Statuto dell’Associazione stessa indicando le priorità che intende proseguire nel tempo.
I presenti dopo una breve disamina delle cose da fare e la verifica dell’articolazione dello Statuto all’unanimità approvano lo Statuto dell’Associazione Mario Frasca.

Il Presidente accertata la volontà dei presenti alle iniziative sopra esposte propone la costituzione del Consiglio Direttivo nel seguente modo:

  • Frasca Antonio — Presidente
  • Schiavone Angela — V. Presidente e tesoriere
  • Frasca Vincenzo — Segretario.


Prima di passare alla votazione della proposta del C.D. chiedo a tutti l’impegno per una totale dedizione alla causa e senza ripensamenti in maniera tale che i soci che verranno dovranno seguire l’esempio che noi per primi dobbiamo dare per onorare degnamente la memoria di Mario.
I presenti condividendo quanto detto dal Presidente ad unanimità approvano la composizione del Consiglio Direttivo ed assumono formalmente gli impegni richiesti.

Il neo eletto Presidente prende la parola ringraziando i presenti della fiducia a lui accordata significando che porterà nella propria azione sempre i principi fondamentali per la pace motivo principale del sacrificio del proprio figlio Mario.

Non avendo più nulla da deliberare, il Presidente, non senza ringraziare tutti, dichiara sciolta la seduta alle ore 11,00 stesso giorno.

  • Frasca Antonio — Presidente
  • Frasca Vincenzo — Segretario.
  • I soci.

Associazione “Mario Frasca”

L’Associazione “Mario Frasca” viene costituita per mantenere vivo il ricordo di Mario Frasca, caduto in un operazione di Pace in Afghanistan il giorno 23 Settembre 2011, in qualità di Caporal Maggiore Capo dell’Esercito Italiano, effettivo al Comando delle Forze Operative terrestri di Verona e laggiù impiegato presso il Comando ISAF per addestrare l’Esercito Afghano al controllo del proprio territorio.
L’Associazione si prefigge, in linea generale, lo scopo di coordinare tutte le eventuali iniziative di Enti pubblici e privati al fine di valorizzare la memoria di Mario Frasca.

Statuto

Titolo primo: Sede, fini e risorse economiche

Articolo 1 : COSTITUZIONE

È costituita l’Associazione ONLUS “Mario Frasca”, e tale denominazione sarà usata in qualsiasi segno distintivo ed in ogni comunicazione rivolta al pubblico.
L’Associazione è un Ente giuridicamente autonomo così come specificato nel presente Statuto.

Articolo 2 : SEDE

L’Associazione ha sede legale in Roma via Tirone n.11.
L’Associazione esaurisce le proprie finalità statutarie su tutto il territorio nazionale.
Può eventualmente inserirsi in Organizzazioni presenti anche all’Estero.
La sede legale può essere trasferita in altro Comune solo con delibera dell’assemblea dei Soci e con giustificato motivo.
I soci devono essere tempestivamente informati del trasferimento della sede.

Articolo 3 : FINALITÀ E ATTIVITÀ

L’Associazione non ha scopo di lucro.
L’Associazione si propone lo scopo di diffondere, nel nome e nel ricordo di Mario Frasca, la cultura della pace, della solidarietà e della tutela e cura di tutti gli esseri umani in stato di bisogno, ovvero bisognevoli di aiuto, affinché sia loro garantito il diritto inalienabile ad una vita libera e tutelata, il più possibile indipendente e nel rispetto della propria dignità.
Tutte le sue attività di promozione sociale, socio-assistenziali, socio-educative, sportive, ludiche, ricreative, della ricerca scientifica, della formazione del tempo libero, culturali, della tutela dei diritti umani e civili, anche in favore di persone svantaggiate in situazioni di disabilità intellettiva e/o relazionale e delle loro famiglie, finalizzate ad elogiare il sacrificio del Caporale Maggiore Capo Mario Frasca per il conseguimento di uno scopo benefico e secondo il merito.
Pertanto, l’Associazione persegue il suo scopo attraverso lo svolgimento di attività che ha principi fondamentali della solidarietà.
Potrà istituire borse di studio e/o interventi, promuovere convegni, dibattiti e manifestazioni atti a esaltare gli interventi sul campo della formazione e nella ricerca scientifica in collaborazione con Istituzioni Pubbliche, Istituzioni Militari, Organismi Interregionali, Istituzioni Private.
Unicamente per il perseguimento degli scopi sociali, l’Associazione potrà compiere tutte le operazioni immobiliari. mobiliari e finanziarie. ivi compresa la concessione di garanzie reali o personali in favore proprio o di terzi, nonché l’alienazione di beni immobili e mobili, sia a titolo oneroso che gratuito, anche tramite donazioni, anche modali.

Articolo 4: OBBLIGHI CONNESSI ALL’APPARTENENZA

L’Associazione ha piena autonomia giuridica e conserva, pertanto, la propria autonomia decisionale, gestionale, operativa e patrimoniale secondo il presente Statuto, delegando gli interventi per le attività regionali agli Organismi Regionali rappresentativi delle Associazioni Locali Socie e sovraregionali coordinando i modi e i tempi nelle sedi associative opportune. L’Associazione si obbliga ad utilizzare per le proprie attività istituzionali, la loro promozione ed identificazione, esclusivamente attraverso un marchio ed un logo che si provvederà a registrare presso l’Ufficio competente in tempi successivi.
L’Associazione locale si obbliga all’osservanza dello Statuto, ai regolamenti e alle deliberazioni adottate dai competenti organi sociali.
L’Associazione potrà promuovere la costituzione di autonomi enti, quali fondazioni, cooperative sociali, gruppi ed associazioni sportive, etc. e/o parteciparvi, anche al fine di provvedere alla gestione dei servizi, utili per il perseguimento dei propri scopi istituzionali. Per tali enti, anche ai fini della richiesta dell’attribuzione del marchio, si applica quanto previsto dallo Statuto.

Articolo 5: RISORSE ECONOMICHE

Il patrimonio dell’Associazione è costituito da beni mobili ed immobili.
Le risorse economiche dell’associazione potranno derivare da:

  • quote sociali;
  • contributi dei soci;
  • contributi di privati;
  • contributi dello Stato e/o delle Regioni, Province e Comuni, di enti o di istituzioni pubbliche e private anche finalizzati al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;
  • contributi di organismi internazionali;
  • lasciti, donazioni ed erogazioni liberali;
  • rimborsi o corrispettivi derivanti da convenzioni per l’esercizio delle attività istituzionali;
  • qualsiasi altra entrata derivante da attività commerciali e produttive direttamente connesse o accessorie per natura a quelle statutarie in quanto integrative delle stesse, nei limiti di cui ar D.Lgs. 460/97 e successive modificazioni;
  • ogni altra entrata finalizzata all’attività istituzionale.


I versamenti associativi sono a fondo perduto. In nessun caso, e quindi nemmeno in caso di scioglimento dell’Associazione, né in caso di estinzione, di recesso o di esclusione dall’Associazione, può pertanto farsi luogo alla ripetizione di quanto versato alla Associazione stessa.
I versamenti non creano altri diritti di partecipazione, segnatamente, non creano quote indivise di partecipazione trasmissibili a terzi, né per successione a titolo particolare, né per successione a titolo universale.

TITOLO SECONDO: SOCI

Articolo 6 : SOCI

I soci si distinguono in:

FONDATORI:

Possono essere soci fondatori coloro che hanno sottoscritto l’atto costitutivo ed i familiari dello scomparso

ORDINARI:

Possono essere le persone fisiche che ne fanno richiesta e condividono gli scopi dell’Associazione ingegnandosi anche come volontari per le diverse tipologie di intervento.
L’ammissione a socio decorre dalla data di delibera del Consiglio Direttivo e dalla contestuale iscrizione nel libro soci.
I soci sono tenuti al pagamento di una identica quota annuale, deliberata dall’Assemblea dei soci e da versarsi con le modalità fissate con delibera del Consiglio Direttivo.
Il diritto di voto all’Assemblea spetta solo ai soci in regola con il pagamento della quota associativa per l’anno in corso ,e riguardano esclusivamente argomenti di natura programmata finanziate dalle entrate proprie dell’Associazione.
I soci hanno diritto di partecipare alla vita dell’Associazione e ad essere informati sull’attività della stessa.
I soci sono obbligati all’osservanza dello Statuto, e delle deliberazioni adottate dai competenti Organi sociali in conformità alle norme statutarie.

Articolo 7: ONORIFICENZE

L’Assemblea dei Soci può conferire, su proposta del Consiglio Direttivo, il riconoscimento “dell’onorificenza di “Socio Onorario” a persone che hanno reso notevoli servigi all’Associazione e/o che hanno promosso particolari interventi a sostegno dell’Associazione stessa. Il riconoscimento di “Socio Onorario” ha valore meramente onorifico.

Articolo 8 : CESSAZIONE DALLA QUALITÀ DI SOCIO

L’appartenenza all’Associazione cessa:

a) per decesso

b) per recesso che deve essere comunicato, per iscritto, al Consiglio Direttivo;

c) per esclusione, che viene deliberata dal Consiglio Direttivo, con quorum deliberativo dei 2/3 dei Componenti del Consiglio in carica, peri seguenti casi:

  • in caso di morosità nel pagamento della quota annuale, che persista per oltre sei mesi dell’anno in Corso;
  • in caso di comportamenti incompatibili con le finalità dell’Associazione, tali da arrecare danni morali o materiali all’Associazione stessa o per inadempienza agli obblighi assunti ai sensi delle norme statutarie e dei deliberati nonché per gravi e comprovati motivi.


La decisione di esclusione di un socio per gravi motivi deve essere sottoposta a ratifica dell’Assemblea, nella prima riunione utile.
Contro il provvedimento di esclusione è data facoltà al socio di ricorrere al Collegio dei Probiviri entro trenta giorni dalla data di ricezione dello stesso.

Articolo 9; ASSEMBLEE (CONVOCAZIONI)

Le assemblee sono ordinarie e straordinarie. Le assemblee hanno luogo nella città sede dell’Associazione o in altro luogo del territorio di competenza dell’Associazione, secondo quanto indicato nell’avviso di convocazione. L’Assemblea ordinaria è convocata almeno due volte all’anno:

  • entro il 30-04 dell’anno successivo a quello di competenza per l’approvazione del rendiconto consuntivo;
  • entro il 31-12 dell’anno precedente a quello di competenza per l’approvazione del bilanci preventivo e del programma associativo.


L’Assembla è altresì convocata qualora particolari esigenze lo richiedano e comunque quando ne faccia richiesta almeno 1/5 più uno (un quinto più uno) dei soci aventi diritto di voto.
La convocazione, con relativo ordine del giorno, avviene con apposito avviso personale, inviato per lettera , o altro idoneo mezzo legalmente valido (fax , telegramma, posta elettronica o quant’altro), almeno 20 giorni prima della data prescelta per l’assemblea in prima convocazione.
L’Assemblea, legalmente convocata e costituita, rappresenta l’universalità dei soci.
Le sue deliberazioni, legalmente adottate, obbligano tutti gli associati, anche se non intervenuti o dissenzienti, salvo ogni diritto di impugnativa previsto dalle vigenti norme.
Non sono ammessi al voto i soci non in regola con i pagamenti delle quote sociali.

Articolo 10 : ASSEMBLEE (QUORUM COSTITUTIVI E DELIBERATIVI)

L’Assemblea ordinaria, in prima convocazione, è regolarmente costituita con la presenza della metà più uno dei soci aventi diritto di voto e, in seconda convocazione (da tenersi non prima di 24 ore dalla prima), è regolarmente costituita qualsiasi sia il numero dei soci intervenuti e rappresentati. Ogni socio può intervenire all’assemblea con non più di due deleghe.
L’Assemblea straordinaria, in prima convocazione, è regolarmente costituita con la presenza di almeno due terzi dei soci aventi diritto di voto e in seconda convocazione, (da tenersi non prima di 24 ore dalla prima), è regolarmente costituita qualsiasi sia il numero dei soci intervenuti e rappresentati.
Le Assemblee sia in prima che in seconda convocazione, deliberano con il voto favorevole della maggioranza dei fondatori e rappresentati. Per le delibere comportanti modifiche statutarie, sullo scioglimento e sulla conseguente devoluzione del patrimonio sociale secondo quanto previsto dall’art. 20 è necessaria la maggioranza dei % (tre quarti) dei soci presenti e rappresentati.
La votazione per l’elezione del Presidente viene effettuata separatamente e prima della votazione per la elezione delle altre cariche sociali.

Articolo 11 : ASSEMBLEE (POTERI)

L’assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo o, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente; in loro mancanza l’Assemblea è presieduta da uno dei soci, su designazione della maggioranza dei soci aventi diritto di voto.
Il Presidente dell’assemblea nomina un segretario per la redazione del verbale e tre scrutatori allorché siano previste delle votazioni.
Spetta al Presidente dell’Assemblea dirigere e regolare le discussioni e stabilire le modalità e l’ordine delle votazioni.

L’Assemblea ordinaria:

1) elegge il Presidente dell’Associazione, che assume la carica di Presidente e componente del Consiglio Direttivo;

2) definisce il numero ed elegge i membri del Consiglio Direttivo entro i limiti previsti dall’art.11;

3) delibera sul bilancio preventivo e sul programma di attività dell’Associazione e sui regolamenti per il suo funzionamento;

4) stabilisce, su proposta del Consiglio Direttivo, l’importo annuale delle quote associative;

5) approva, sentito il parere del collegio dei revisori dei conti, il rendiconto consuntivo;

6) elegge il Collegio dei Revisori dei Conti ed il Collegio dei Probiviri;

7) delibera su ogni altro argomento che non rientri nella competenza dell’Assemblea straordinaria.

L’Assemblea straordinaria delibera sulle modificazioni statutarie, sullo scioglimento e sulla conseguente devoluzione del patrimonio sociale secondo quanto previsto dall’art. 20.

Articolo 12 : CONSIGLIO DIRETTIVO (COMPOSIZIONE)

Il Consiglio Direttivo è composto da un numero minimo di tre ad un massimo di cinque membri (comunque sempre in numero dispari), tra i quali il Presidente.
I membri saranno eletti tra i soci fondatori ed avranno diritto ad un solo voto.
Non è ammesso il voto per delega o per corrispondenza.
Possono partecipare alle riunioni del Consiglio i membri del Collegio dei Revisori dei Conti.
Il Consiglio Direttivo, all’atto dell’insediamento, elegge nel suo seno il Vice Presidente, il Segretario ed il Tesoriere. Le cariche di Segretario e Tesoriere possono essere, tra loro, cumulabili.

Articolo 13 : CONSIGLIO DIRETTIVO (FUNZIONAMENTO)

Le riunioni del Consiglio Direttivo sono convocate dal Presidente, di sua iniziativa o su richiesta di almeno un terzo dei consiglieri in carica.

Le riunioni dei Consiglio Direttivo sono tenute presso la sede dell’Associazione o in altro luogo indicato nell’avviso di convocazione. Le convocazioni del Consiglio Direttivo saranno effettuate a mezzo lettera raccomandata o altro idoneo mezzo legalmente valido (fax, telegramma, posta elettronica o quant’altro), da inviarsi ai Consiglieri almeno 5 (cinque) giorni prima della data fissata, con l’indicazione degli argomenti da trattare, del luogo e della data in cui si terrà la riunione.
Per i casi urgenti è ammessa la convocazione telefonica da effettuarsi almeno 24 ore prima della riunione.
Il Consiglio è validamente costituito con la presenza di almeno la metà più uno dei suoi membri. Le deliberazioni del Consiglio vengono assunte con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

Articolo 14 : CONSIGLIO DIRETTIVO (POTERI)

Il Consiglio Direttivo ha tutte le facoltà e i poteri necessari per il conseguimento dei fini dell’Associazione e per la gestione dell’Associazione stessa che non siano dalla legge o dallo Statuto espressamente riservati all’Assemblea.
Il Consiglio Direttivo può affidare e/o delegare alcune specifiche funzioni o incarichi al Presidente, ai Consiglieri, a soci o eventualmente a terzi determinando i limiti di tale delega; potrà anche conferire procure “ad negotia” , determinando i limiti temporali e di spesa che dovranno essere preventivamente ed esplicitamente definiti.
Il Consiglio Direttivo, in tempo utile per convocare l’Assemblea ordinaria, deve predisporre il bilancio preventivo corredato del programma di attività ed il conto consuntivo corredato di nota integrativa e di apposita relazione sull’attività svolta durante l’esercizio, da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea.
Il Consiglio Direttivo può istituire commissioni di lavoro per lo svolgimento dei fini sociali e per lo sviluppo di specifici programmi predeterminandone tempi ed oneri di massima.
Il Consiglio Direttivo elegge i coordinatori delle commissioni di lavoro.
Spetta al Consiglio Direttivo la nomina dei rappresentanti pro tempore nei consigli di amministrazione, nei comitati di gestione e negli organi di controllo degli Enti di iniziativa dell’Associazione, nonché designare i rappresentanti in altri Enti o Organismi i cui fini siano utili alla promozione ed alla tutela degli interessi associativi.
Il Consiglio Direttivo nell’ambito delle finalità ed attività di cui all’art. 3 del presente statuto associativo, ha tutte le facoltà ed i poteri necessari per poter deliberare il compimento di ogni atto costitutivo, modificativo e/o estintivo di diritti sul patrimonio associativo, nonché lasciti, donazioni, conferimenti, quest’ultimi limitatamente ad Enti aventi la qualifica di Onlus facenti parte dell’unitaria struttura, onde favorire l’esercizio delle finalità statutarie.

Articolo 15 ; CONSIGLIO DIRETTIVO(DECADENZA DEL CONSIGLIERE)

A sostituire uno o più Consiglieri venuti a mancare, per una qualsiasi causa, sono chiamati, dal Consiglio Direttivo, i non eletti in ordine di votazione, purché la maggioranza del Consiglio rimanga sempre costituita da membri originariamente eletti dall’Assemblea. ;
I membri così nominati resteranno in carica fino alla scadenza del mandato dei membri sostituiti.
L’appartenenza al Consiglio Direttivo cessa:

1) per dimissioni, che devono essere presentate per iscritto al Presidente;

2) per scadenza del mandato;

3) per decesso;

4) per la perdita della qualifica di socio dell’Associazione;

5) per esclusione, deliberata dai due terzi dei Consiglieri con diritto di voto, in caso di comportamenti dei Consiglieri incompatibili con le finalità dell’Associazione, tali da arrecare danni morali o materiali all’Associazione stessa, o per inadempienza agli obblighi assunti ai sensi dell’Atto costitutivo e dello Statuto e per altri gravi e comprovati motivi, comunque, riferibili a fattispecie rilevanti come danno sociale. Contro il provvedimento di esclusione è data facoltà al Consigliere di ricorrere al Collegio dei Probiviri entro trenta giorni dal ricevimento del relativo provvedimento.

Il Consigliere viene dichiarato automaticamente decaduto dalla propria carica qualora non partecipi ad almeno tre riunioni consecutive non debitamente giustificate.
Il Consigliere è tenuto ad astenersi dal partecipare alle deliberazioni nelle quali possano essere coinvolti interessi suoi personali, dei suoi parenti fino al quarto grado e degli affini fino al secondo.

Articolo 16 : PRESIDENTE

Il Presidente ha la legale rappresentanza dell’Associazione, guida la politica associativa generale e ne mantiene l’unità di indirizzo, presiede il Consiglio Direttivo, vigila affinché vengano osservate le norme statutarie e provvede a dare esecuzione alle delibere del Consiglio, è consegnatario del patrimonio dell’Associazione e dei mezzi d’esercizio, è il capo del personale.
Il Presidente potrà adottare, in caso di necessità ed urgenza, a tutela dell’Associazione, eventuali provvedimenti di ordinaria amministrazione, salvo riferirne al primo Consiglio Direttivo per la necessaria ratifica.
In caso di sostituzione del Presidente dell’Associazione, che sia venuto a mancare per qualsiasi motivo, subentra il Vice Presidente che ne assume tutte le funzioni. Il Vice Presidente resta in carica fino all’elezione del nuovo Presidente, alla quale si procederà durante la prima Assemblea che dovrà essere convocata dal Consiglio Direttivo entro 30 giorni. Il nuovo Presidente resta in carica fino alla scadenza naturale del mandato del Presidente sostituito.

Articolo 17 : COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI

Il Collegio dei Revisori dei Conti viene eletto, alla prima Assemblea dei soci dopo la Costituzione, e si compone di tre membri effettivi. I membri effettivi eleggono, al loro interno, un Presidente.
L’incarico di Revisore dei Conti è incompatibile con qualsiasi altra carica nell’Associazione e può essere ricoperto anche da persone non socie dell’Associazione.
Per la durata in carica e la rieleggibilità valgono le norme dettate nel presente Statuto per i membri del Consiglio Direttivo. | Revisori dei Conti partecipano di diritto alle riunioni dell’Assemblea.
In generale hanno il compito di vigilare sull’amministrazione dell’’Associazione verificando la regolarità della gestione dei fondi sulle somme derivanti dall’attività dell’Associazione, mentre non hanno Titolo sulle somme di proprietà della famiglia Frasca, accertando la regolarità del bilancio preventivo e consuntivo.
I membri del Collegio possono partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo, esprimendo voto consultivo.

Articolo 18 COLLEGIO DEI PROBIVIRI 5

L’Assemblea, contestualmente all’elezione del Consiglio Direttivo, elegge i componenti del Collegio dei Probiviri; il Collegio è formato da tre membri che al loro interno eleggono un proprio Presidente, il quale potrà, se chiamato, prendere parte alle riunioni del Consiglio Direttivo.
Il Collegio dei Probiviri verifica la conformità allo statuto ed alle finalità associative delle delibere del Consiglio Direttivo, dell’Assemblea dei Soci e degli atti posti in essere dai soggetti ed organismi funzionali alla vita dell’Associazione.
Il Collegio altresì ha il compito di comporre o decidere, su richiesta delle parti, eventuali controversie tra gli organi dell’Associazione e/o tra i Soci stessi.
Per la durata in carica e la rieleggibilità valgono le norme dettate nel presente Statuto per i membri del Consiglio Direttivo.

TITOLO TERZO: Norme Amministrative

Articolo 19 : BILANCIO E AVANZI DI GESTIONE

L’esercizio dell’Associazione coincide con l’anno solare e chiude il 31 dicembre di ogni anno.
L’Associazione ha l’obbligo di impiegare gli utili e gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad essa direttamente connesse.
All’Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili ed avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altri Enti a marchio MARIO FRASCA promossi dall’Associazione stessa o di altro soggetto giuridico avente forma di ONLUS, parte dell’unitaria struttura MARIO FRASCA, nel rispetto della propria forma giuridica.

Articolo 20 : DURATA DELL’ASSOCIAZIONE

“La durata della Associazione è stabilita fino al 31/12/2025. Essa potrà essere prorogata con delibera dell’Assemblea Straordinaria.

Articolo 21 : SCIOGLIMENTO

Lo scioglimento dell’Associazione deve essere deliberato dall’Assemblea Straordinaria; l’avviso di convocazione dell’Assemblea Straordinaria riunita per lo scioglimento dell’associazione deve essere inviato con almeno 60 giorni di anticipo dalla data dell’unica convocazione. L’Assemblea è riunita validamente quando siano presenti almeno i tre quarti dei soci, in regola con il pagamento della quota associativa annuale. La delibera di scioglimento si intende approvata solo se votata col voto favorevole dei tre quarti dei soci presenti e rappresentati.
In caso di scioglimento dell’Associazione, i beni della stessa, dopo l’incasso di tutti i crediti ed il pagamento di tutti gli eventuali debiti, saranno devoluti a MARIO FRASCA, ad altro soggetto giuridico avente forma di Onlus o conforme alle vigenti norme relative alla propria forma giuridica, parte dell’unitaria struttura sempre sentito il parere dell’Autorità di Controllo di cui all’art. 3 comma 189 e successivi della L. 662/96.

Articolo 22 : NORME DI RINVIO

Per quanto non previsto nel presente Statuto o altrimenti stabilito si rinvia al Codice civile, alle leggi vigenti in materia di enti associativi, alla disciplina sulle Onlus o alle specifiche norme riferite alla propria forma giuridica.

Articolo 23 ; NORMA TRANSITORIA DI ATTUAZIONE

Le modifiche apportate alla composizione degli Organi Associativi entreranno in vigore a far data dal primo rinnovo degli Organi stessi. Fino a tale data gli Organi Associativi rimangono disciplinati dalle previgenti norme statutarie e regolamentari.